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Entrate tributarie 2026: cresce il gettito nei primi sette mesi con il traino di IRPEF e IVALunedì 05/10/2026, a cura di AteneoWeb S.r.l.
Diffusi dal Dipartimento delle Finanze i dati sull'andamento delle casse erariali da gennaio a luglio: incassi in aumento, ma pesano i tagli alle accise e il calo sugli interessi bancari. I primi sette mesi del 2026 si chiudono con un bilancio positivo per i conti pubblici. Tra gennaio e luglio, le entrate tributarie dello Stato hanno superato i 346 miliardi di euro, mettendo a segno un incremento del 2,8% (pari a oltre 9,3 miliardi in più) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A fare da traino sono state soprattutto le imposte dirette, mentre quelle indirette hanno mostrato una crescita più contenuta. Il solo mese di luglio ha registrato un'accelerazione significativa, con incassi in aumento del 6% su base annua. L'effetto lavoro spinge l'IRPEF, in calo il prelievo sui depositiA sostenere le imposte dirette è stato in primo luogo il gettito IRPEF, cresciuto del 2,7% grazie al buon andamento delle ritenute sui redditi da lavoro dipendente (+3,5%). Un risultato ottenuto nonostante i recenti interventi della manovra di Bilancio, tra cui il taglio dell'aliquota dal 35% al 33% e la tassazione agevolata su turni e straordinari notturni, compensato da una spinta sul fronte dell'occupazione e delle retribuzioni medie. In rialzo anche i versamenti dei lavoratori autonomi, a fronte però di una contrazione degli acconti in autoliquidazione. Sul fronte societario, l'IRES registra un aumento del 2,8%. Di segno opposto è invece il trend delle imposte sostitutive e delle ritenute sui redditi da capitale (-11,5%). A pesare in questo ambito è soprattutto la forte riduzione delle ritenute sugli interessi dei conti correnti bancari (-60,3%), dovuta al calo dei tassi e allo spostamento della liquidità verso i titoli di Stato. Continua invece la corsa dei fondi pensione, la cui imposta sostitutiva registra un balzo di oltre il 54%. Consumi e commercio sostengono l'IVA, giù accise e giochiPer quanto riguarda le imposte indirette, il contributo principale arriva dall'IVA, che cresce complessivamente del 3,8%. L'aumento riguarda sia gli scambi interni (+3,2%), trainati in particolare dal settore del commercio e dai servizi privati, sia le importazioni (+8,7%), sostenute dal maggior valore dei prodotti energetici acquistati dall'estero. Di contro, si osservano flessioni in altri comparti chiave. L'accisa sui carburanti segna un calo dell'8,5% per effetto dei tagli temporanei disposti sui listini, mentre i proventi dei giochi scendono dell'8,1%, principalmente a causa della minore spesa sugli apparecchi da intrattenimento fisici. In calo anche l'imposta di bollo (-7,6%), influenzata dalle nuove scadenze di versamento degli acconti. Infine, giunge un segnale positivo dal fronte del contrasto all'evasione: le risorse recuperate tramite l'attività di accertamento e controllo aumentano del 4,8%, portando nelle casse dello Stato 437 milioni di euro in più rispetto ai primi sette mesi del 2025. Fonte: https://www.finanze.gov.it |
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