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IVA auto disabili: quando la vendita anticipata fa perdere l’agevolazioneMartedì 07/07/2026, a cura di AteneoWeb S.r.l.
L’Agenzia delle Entrate, con una risposta fornita sulla rivista telematica FiscoOggi, ha chiarito che l’agevolazione IVA al 4% riconosciuta per l’acquisto di autoveicoli destinati a persone con disabilità può essere mantenuta solo al ricorrere di specifiche condizioni, mentre in caso di cessione anticipata del veicolo può scattare il recupero dell’imposta. L’agevolazione, prevista dalla Tabella A, parte II, n. 31, del Dpr n. 633/1972, consente l’applicazione dell’aliquota ridotta per l’acquisto di auto fino a determinati limiti di cilindrata e potenza, quando il mezzo è destinato alla locomozione di persone con ridotte o impedite capacità motorie permanenti. Vendita entro due anni e perdita del beneficioIn linea generale, se il veicolo acquistato con IVA agevolata viene ceduto prima che siano trascorsi due anni dall’acquisto, il contribuente è tenuto a versare la differenza tra l’IVA ordinaria (22%) e quella agevolata (4%), con conseguente recupero dell’imposta da parte dell’Erario. Diversamente, la decadenza dall’agevolazione non si applica nel caso in cui la vendita anticipata dell’auto sia determinata da un cambiamento delle condizioni di disabilità che renda necessario l’acquisto di un nuovo veicolo con differenti adattamenti. In questa ipotesi, chiarisce l’Agenzia, non è dovuto alcun versamento integrativo dell’IVA, in quanto il beneficio resta sostanzialmente coerente con la finalità assistenziale della norma. Fonte: https://www.fiscooggi.it |
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