Telefono e Fax
Tel: +39058446215 Fax: +39058446215

Definizione delle irregolarità formali in scadenza al 31 marzo 2023

Giovedì 09/03/2023

a cura di Meli e Associati


La Definizione delle irregolarità formali (legge di bilancio 2023) consente di regolarizzare le infrazioni, le irregolarità e l’inosservanza di obblighi o adempimenti di natura formale, per le quali sono competenti gli uffici dell’Agenzia  Entrate a irrogare le relative sanzioni amministrative, commesse fino al 31 ottobre 2022, sempre che le stesse non siano rilevanti sulla determinazione della base imponibile, sulla liquidazione e sul pagamento di Iva, Irap, imposte sui redditi e relative addizionali, imposte sostitutive, ritenute alla fonte e crediti d’imposta.

Possono avvalersene tutti i contribuenti, indipendentemente dall’attività svolta, dal regime contabile adottato e dalla natura giuridica, inclusi i sostituti d’imposta, gli intermediari e gli altri soggetti tenuti, per legge, alla comunicazione di dati riguardanti operazioni fiscalmente rilevanti.

Le violazioni definibili sono:
  • presentazione di dichiarazioni annuali redatte non in conformità ai modelli approvati ovvero errata indicazione o incompletezza dei dati relativi al contribuente (articolo 8, comma 1, Dlgs 471/1997)
  • omessa o irregolare presentazione delle liquidazioni periodiche Iva (LIPE) (articolo 11, comma 2-ter, Dlgs 471/1997), soltanto se l’imposta è stata assolta e non anche se la violazione ha avuto effetti sulla determinazione e sul pagamento del tributo
  • omessa, irregolare o incompleta presentazione degli elenchi Intrastat (articolo 11, comma 4, Dlgs 471/1997)
  • irregolare tenuta e conservazione delle scritture contabili, se la violazione non ha prodotto effetti sull’imposta dovuta (articolo 9, Dlgs 471/1997)
  • omessa restituzione dei questionari inviati dagli uffici fiscali o dalla Guardia di finanza ovvero loro restituzione con risposte incomplete o non veritiere (articolo 11, comma 1, lettera b), Dlgs 471/1997)
  • omissione, incompletezza o inesattezza della dichiarazione d’inizio o variazione dell’attività ovvero della dichiarazione per l’identificazione ai fini Iva (articolo 5, comma 6, Dlgs 471/1997)
  • erronea compilazione della dichiarazione di intento degli esportatori abituali che ha determinato l’annullamento della dichiarazione già trasmessa invece della sua integrazione (articolo 11, comma 1, Dlgs 471/1997)
  • violazione del principio di competenza fiscale, sempre che non incida sull’imposta complessivamente dovuta nell’anno di riferimento (articolo 1, comma 4, Dlgs 471/1997)
  • tardiva trasmissione delle dichiarazioni da parte degli intermediari (articolo 7-bis, Dlgs 241/1997)
  • irregolarità od omissioni compiute dagli operatori finanziari (articolo 10, Dlgs 471/1997)
  • omessa o tardiva comunicazione dei dati al Sistema tessera sanitaria (articolo 3, comma 5-bis, Dlgs 175/2014)
  • omessa comunicazione della proroga o della risoluzione del contratto di locazione soggetto a cedolare secca (articolo 3, comma 3, Dlgs 23/2011)
  • violazione degli obblighi inerenti alla documentazione e registrazione delle operazioni imponibili ai fini Iva, quando la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo, nonché delle operazioni non imponibili, esenti o non soggette a Iva, quando la violazione non rileva neppure ai fini della determinazione del reddito (articolo 6, commi 1 e 2, Dlgs 471/1997)
  • detrazione dell’Iva applicata in misura superiore a quella dovuta a causa di un errore di aliquota e, comunque, assolta dal cedente o prestatore (articolo 6, comma 6, Dlgs 471/1997)
  • irregolare applicazione delle disposizioni concernenti l’inversione contabile, in assenza di frode e a condizione che l’imposta risulti assolta, anche se irregolarmente (articolo 6, commi 9-bis, 9-bis1 e 9-bis2, Dlgs 471/1997)
  • omesso esercizio dell’opzione nella dichiarazione annuale, sempre che si sia tenuto un comportamento concludente conforme al regime contabile o fiscale scelto, a meno che si tratti di opzione da comunicare con la dichiarazione presentata nel primo periodo di applicazione del regime opzionale, la cui omissione è sanabile con l’istituto della remissione in bonis (articolo 2, comma 1, Dl 16/2012)
  • mancata iscrizione al Vies, l’archivio in cui bisogna essere inclusi per poter effettuare operazioni intracomunitarie (articolo 11, Dlgs 471/1997).


Non sono invece sanabili, oltre alle violazioni sostanziali, cioè quelle che incidono sulla determinazione dell’imponibile e/o dell’imposta oppure sul pagamento del tributo e le violazioni formali riguardanti altri ambiti impositivi (ad esempio, le imposte di registro, di successione, ecc.):
  • le violazioni formali oggetto di rapporto esaurito, cioè il cui procedimento risulta concluso in modo definitivo al 1° gennaio 2023, data di entrata in vigore della legge di bilancio 2023
  • le violazioni formali oggetto di rapporto pendente al 1° gennaio 2023, ma in riferimento al quale è intervenuta pronuncia giurisdizionale definitiva o altre forme di definizione agevolata in data antecedente al versamento della prima rata dovuta per la regolarizzazione
  • gli atti di contestazione o irrogazione delle sanzioni emessi nell’ambito della procedura di collaborazione volontaria (voluntary disclosure – articolo 5-quater, Dl 167/1990) per fare emergere attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dall’Italia
  • le violazioni degli obblighi di monitoraggio fiscale, in particolare, di compilazione del quadro RW e quelle concernenti l’Ivie e l’Ivafe nonché, nello stesso ambito, le violazioni dell’obbligo di comunicazione da parte degli intermediari bancari e finanziari e degli operatori finanziari (articolo 1, Dl 167/1990)
  • le omesse comunicazioni necessarie a perfezionare alcuni tipi di opzione o l’accesso ad agevolazioni fiscali, per sanare le quali è previsto l’istituto della remissione in bonis (ad esempio, la comunicazione all’Enea dei dati relativi agli interventi di riqualificazione energetica degli edifici per poter fruire della detrazione d’imposta sulle relative spese).


Per la regolarizzazione delle violazioni formali occorre pagare 200 euro per ciascun periodo d’imposta cui le stesse si riferiscono. Il versamento deve essere effettuato in 2 rate di pari importo, con scadenza, rispettivamente, al 31 marzo 2023 e al 31 marzo 2024. È anche possibile provvedere in un’unica soluzione entro il termine della prima rata.

Nel modello F24 andrà riportato, nella sezione “ERARIO”, il codice tributo “TF44” denominato “REGOLARIZZAZIONE VIOLAZIONI FORMALI – Articolo 1, commi da 166 a 173, legge n. 197/2022” con l’indicazione nel campo “anno di riferimento” del periodo d’imposta a cui si riferisce la violazione, nel formato “AAAA”.
Se le violazioni formali non si riferiscono a un determinato periodo di imposta, nel campo “anno di riferimento” è indicato l’anno solare in cui sono state commesse le violazioni stesse.
Per i soggetti con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, nel campo “anno di riferimento” è indicato l’anno in cui termina il periodo d’imposta per il quale sono regolarizzate le violazioni formali.
In caso di versamento in forma rateale, il campo “rateazione/regione/prov./mese rif.” è valorizzato nel formato “NNRR”, dove “NN” rappresenta il numero delle rate in pagamento e “RR” indica il numero complessivo delle rate (ad esempio: “0102”, nel caso di pagamento della prima delle due rate); in caso di pagamento in un’unica soluzione, nel suddetto campo andrà indicato il valore “0101”.

E’ possibile avvalersi della compensazione di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

Inoltre, per perfezionare la procedura, bisogna anche rimuovere le irregolarità, infrazioni od omissioni entro il termine fissato per il versamento della seconda rata, cioè entro il 31 marzo 2024. Se per un “giustificato motivo” non vengono rimosse tutte le violazioni formali dei periodi d’imposta oggetto di regolarizzazione, la stessa produce effetto se la rimozione avviene entro il termine non inferiore a 30 giorni indicato dall’ufficio delle Entrate. La rimozione non deve essere effettuata quando non è possibile o necessaria: è il caso, ad esempio, dell’errata applicazione del meccanismo dell’inversione contabile che, comunque, non ha comportato il mancato pagamento dell’imposta.

Con riferimento alle violazioni formali commesse fino al 31 ottobre 2022, oggetto di processo verbale di constatazione, consegnato anche successivamente al 1° gennaio 2023, sono prorogati di due anni i termini per la notifica dell’atto di contestazione o di irrogazione.
Le ultime news
Oggi
Non è necessaria una forma specifica, essendo sufficiente che l’atto contenga una chiara...
 
Oggi
La distribuzione non proporzionale degli utili solleva interrogativi sulla corretta qualificazione fiscale...
 
Oggi
Riscritte le modalità per esercitare l’opzione, determinare la tassazione, revocare o confermare...
 
Oggi
A partire dal 31 marzo 2026 l’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili i modelli e i software...
 
Ieri
Con Risposta n. 86 del 27 marzo l'Agenzia delle entrate fa chiarezza su un tema molto dibattuto: la tassazione...
 
Ieri
Stop alla compensazione interna: il credito IVA del Gruppo si usa solo via rimborso o cessione. Con Risposta...
 
Ieri
La figura dell’amministratore di S.r.l. priva di dipendenti genera spesso dubbi interpretativi...
 
Mercoledì 01/04
Dal 1° gennaio 2026 è scattato l'obbligo, previsto dalla Legge di bilancio 2025, di integrazione...
 
Mercoledì 01/04
L'Organismo Italiano di Contabilità (OIC) ha pubblicato in consultazione una bozza di risposta...
 
Mercoledì 01/04
Con Risposta n. 87 del 30 marzo l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in materia di concordato...
 
Martedì 31/03
Con Risposta n. 85 del 26 marzo l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alla possibilità...
 
Martedì 31/03
Con l’Informativa n. 57, il Consiglio Nazionale dei Commercialisti e degli Esperti Contabili ha...
 
Martedì 31/03
Con Sentenza n. 19/1 del 27 gennaio 2026 la Corte di Giustizia Tributaria di Verona si è pronunciata...
 
Lunedì 30/03
Mi hanno nominato a presiedere il collegio sindacale di una società formata da soli Comuni della...
 
Lunedì 30/03
Con Risoluzione n. 11 del 24 marzo l'Agenzia delle Entrate, a seguito della richiesta dell'Inps (Nota...
 
Lunedì 30/03
Sul sito internet del Dipartimento per lo Sport è stato pubblicato l’elenco definitivo dei...
 
Lunedì 30/03
Con l’Ordinanza n. 2476 del 5 febbraio 2026 la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi...
 
Venerdì 27/03
E' approdata in Gazzetta Ufficiale la Legge annuale sulle piccole e medie imprese (Legge 11 marzo 2026,...
 
Venerdì 27/03
Con Risoluzione n. 12 del 24 marzo l'Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il il versamento,...
 
Venerdì 27/03
In vista della chiusura del Bilancio 2025, il Consiglio Nazionale dei Commercialisti ha rilasciato il...
 
Giovedì 26/03
Il panorama della rendicontazione non finanziaria in Europa ha appena attraversato un tornante decisivo...
 
Giovedì 26/03
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha aggiornato la modulistica relativa all’attività...
 
Giovedì 26/03
La Corte di Cassazione, Sezione Tributaria, con la Sentenza n. 24475 del 3 settembre 2025, ha chiarito...
 
Giovedì 26/03
L'ordinanza della Corte di Cassazione n. 5635/2026 ha generato un forte allarme tra i professionisti...
 
Giovedì 26/03
Siamo agli sgoccioli per l'allineamento tecnologico tra strumenti di pagamento elettronico e memorizzazione...
 
Mercoledì 25/03
Via libera al regime anche con datore estero e smart working, con imponibile ridotto al 40% per i lavoratori...
 
Mercoledì 25/03
Nella Circolare n. 1/2026 del 19 febbraio, dedicata alle disposizioni del Codice del Terzo settore in...
 
Mercoledì 25/03
Il CNDCEC ha approvato l'aggiornamento dei modelli di relazione del Collegio sindacale, sia esso incaricato...
 
Martedì 24/03
La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto un regime transitorio di esenzione fiscale sui redditi a favore...
 
altre notizie »
 

Studio Commerciale Cav. Maffei Andrea

Studio Commerciale Nimis - Maffei Associato

Via Delle Palme, 37 - 55041 Lido di Camaiore (LU)

Tel: +39058446215 - Fax: +39058446215

Email: a.maffei@studiocommercialemaffei.it

P.IVA: 01456690468

Via Delle Palme, 37 - 55041 Lido di Camaiore (LU)

Tel: +390584617341 +390584619246

Email: studionimisassociati@gmail.com

Pagina Facebook STUDIO COMMERCIALE Cav. Maffei Andrea Pagina Linkedin STUDIO COMMERCIALE Cav. Maffei Andrea