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Regime forfetario, consultazione pubblica sull’innalzamento della soglia a 85.000 euroMartedì 27/10/2026, a cura di AteneoWeb S.r.l.
Il Dipartimento delle Finanze ha avviato una consultazione pubblica per valutare gli effetti dell’aumento del limite di ricavi e compensi previsto per l’accesso e la permanenza nel regime forfetario. I soggetti interessati possono inviare osservazioni e commenti fino al 18 novembre 2026. Si è aperta dal 21 ottobre scorso la consultazione pubblica promossa dal Dipartimento delle Finanze sull’innalzamento a 85.000 euro della soglia di ricavi e compensi rilevante per l’accesso e la permanenza nel regime forfetario. L’iniziativa è finalizzata alla verifica dell’impatto della regolamentazione introdotta dall’articolo 1, comma 54, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 (legge di Bilancio 2023), che ha elevato il precedente limite di 65.000 euro. La consultazione si svolge online, in forma aperta, per favorire la partecipazione dei soggetti interessati e raccogliere informazioni utili all’Amministrazione finanziaria. Regime forfetario, l’evoluzione della soglia di ricavi e compensiIl regime forfetario, attualmente disciplinato dall’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge n. 190/2014, è riservato alle persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arti o professioni in forma individuale, nel rispetto di specifici requisiti e in assenza di cause ostative. Tra le condizioni di accesso e permanenza rientra il mancato superamento, nell’anno precedente, della soglia di ricavi o compensi prevista dalla normativa, oltre al rispetto del limite di 20.000 euro per le spese sostenute per prestazioni di lavoro. Il limite dei ricavi e compensi ha subito diverse modifiche nel corso degli anni. Inizialmente, la legge n. 190/2014 prevedeva soglie differenziate in funzione dell’attività esercitata, individuate nell’Allegato n. 4 alla medesima legge. Con la Legge n. 208/2015 i limiti sono stati innalzati, passando da 30.000 euro per le attività professionali a 50.000 euro per quelle di commercio all’ingrosso e al dettaglio. La legge n. 145/2018 ha successivamente introdotto, a partire dal periodo d’imposta 2019, un limite unico di 65.000 euro, ragguagliato ad anno e indipendente dall’attività svolta. L’ultimo intervento è arrivato con la legge n. 197/2022, che ha elevato la soglia a 85.000 euro. Come partecipare alla consultazioneIl Dipartimento delle Finanze invita i soggetti interessati a esprimere la propria valutazione sull’impatto dell’innalzamento del limite, attraverso le domande contenute nel questionario allegato alla consultazione. Il questionario prevede quattro quesiti a risposta selettiva e due domande aperte, per le quali è richiesto un contributo sintetico, entro un massimo di dieci righe. Le osservazioni e i commenti possono essere trasmessi entro il 18 novembre 2026. Saranno considerate esclusivamente le proposte pertinenti all’oggetto della consultazione e presentate in forma non anonima. I contributi raccolti sono destinati ad arricchire le informazioni a disposizione dell’Amministrazione finanziaria. Non sussiste, tuttavia, un obbligo di riscontro da parte dell’Amministrazione e le osservazioni non costituiscono un vincolo per l’istruttoria normativa. Si ricorda, infine, che dal 1° gennaio 2027 il regime forfetario sarà disciplinato dagli articoli da 232 a 243 del Decreto legislativo 19 giugno 2026, n. 117 (Nuovo Testo unico delle imposte dirette). Fonte: https://www.finanze.gov.it |
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