Telefono e Fax
Tel: +39058446215 Fax: +39058446215

Donazione di quote societarie al figlio: l’esenzione richiede un controllo effettivo

Martedì 21/07/2026, a cura di AteneoWeb S.r.l.


L’Agenzia delle Entrate chiarisce i requisiti per l’agevolazione fiscale sul passaggio generazionale d’impresa: la maggioranza dei voti non basta se il beneficiario non acquisisce un’autonoma capacità di gestione.

Il caso della holding familiare



Con la Risposta ad interpello n. 143 del 13 luglio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha analizzato un’operazione di passaggio generazionale realizzata tramite patto di famiglia, con il trasferimento al figlio unico della nuda proprietà del 95% delle quote di una holding.
L’imprenditore intendeva beneficiare dell’esenzione dall’imposta sulle donazioni prevista dall’articolo 3, comma 4-ter, del Dlgs n. 346/1990, attribuendo al figlio i diritti di voto sulle partecipazioni e impegnandolo a mantenere il controllo della società per almeno cinque anni.

L’operazione, tuttavia, prevedeva alcune clausole statutarie che lasciavano al padre, finché socio, importanti poteri: tra questi la possibilità di essere nominato amministratore e presidente del consiglio di amministrazione, rappresentare la holding nelle decisioni sulle partecipazioni strategiche e incidere sul trasferimento delle quote.
Inoltre, per modificare lo statuto era richiesto il voto favorevole del 96% dei diritti di voto, impedendo al figlio, titolare del 95%, di intervenire autonomamente sulle regole societarie.

Il controllo deve essere effettivo



L’Agenzia ricorda che l’esenzione per i trasferimenti di aziende, quote sociali e azioni a favore dei discendenti è riconosciuta solo quando il beneficiario acquisisce o integra il controllo della società ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile e lo mantiene per almeno cinque anni.

Tale requisito, però, non può essere valutato solo sulla base della percentuale di quote possedute o dei voti disponibili. Occorre verificare se il beneficiario abbia un effettivo potere di gestione e di indirizzo della società.

Nel caso esaminato, le prerogative conservate dal padre sono state ritenute incompatibili con un reale trasferimento del controllo, poiché limitavano l’autonomia decisionale del figlio.
Per questo motivo l’Agenzia conclude che l’operazione non può beneficiare dell’esenzione prevista dall’articolo 3, comma 4-ter, del Tusd: il controllo richiesto dalla norma deve essere sostanziale e non soltanto formale.

Fonte: https://www.agenziaentrate.gov.it
Le ultime news
Oggi
La Corte di Cassazione chiarisce che il parere tecnico del Ministero delle Imprese e del Made in Italy...
 
Ieri
È illegittimo l’avviso di accertamento IMU notificato a ciascun erede per il pagamento dell’intero...
 
Ieri
Con un nuovo provvedimento l'Agenzia delle Entrate disciplina le modalità di comunicazione delle...
 
Venerdì 17/07
La risposta a interpello dell'Agenzia delle Entrate chiarisce il trattamento fiscale dei verbali di aggiudicazione...
 
Venerdì 17/07
L'Agenzia delle Entrate torna a chiarire le regole per l'imposta di bollo sui libri contabili tenuti...
 
Venerdì 17/07
L'Agenzia delle Entrate chiarisce quando è possibile beneficiare dell'agevolazione "prima casa"...
 
altre notizie »
 

Studio Commerciale Cav. Maffei Andrea

Studio Commerciale Nimis - Maffei Associato

Via Delle Palme, 37 - 55041 Lido di Camaiore (LU)

Tel: +39058446215 - Fax: +39058446215

Email: a.maffei@studiocommercialemaffei.it

P.IVA: 01456690468

Via Delle Palme, 37 - 55041 Lido di Camaiore (LU)

Tel: +390584617341 +390584619246

Email: studionimisassociati@gmail.com

Pagina Facebook STUDIO COMMERCIALE Cav. Maffei Andrea Pagina Linkedin STUDIO COMMERCIALE Cav. Maffei Andrea