Telefono e Fax
Tel: +39058446215 Fax: +39058446215

Che risultato economico posso aspettarmi dal mio studio professionale?

Martedì 04/05/2021

a cura di BDM ASSOCIATI Srl
Benchmark e analisi dei dati per calcolare produttività e redditività dello Studio.



Il sogno con il quale tanti professionisti hanno avviato la propria attività negli anni passati si è infranto.

Infatti, come un vaso di coccio tra i vasi di ferro, buona parte della categoria si trova incastrata in ufficio a destreggiarsi tra le evoluzioni poco prevedibili del legislatore e le richieste dei clienti, che sfociano in notevoli difficoltà a ricondurre l'operatività a dei risultati economici soddisfacenti, o addirittura sostenibili.

Purtroppo, però, la trappola degli adempimenti, dalla quale tanti vorrebbero scappare, risulta ben costruita. Tutti vorrebbero liberarsi, ma come è possibile razionalizzare gli impegni quando la sommatoria degli onorari a mala pena permette dei risultati? Ogni tassello risulta importante, proprio come nel gioco Jenga (quella torre composta da parallelepipedi di legno che i giocatori si divertono a smontare stando attenti a non determinare crolli strutturali). Se crolla, è un disastro.

Eppure, nonostante le esigenze dei clienti "sembrino" più importanti, è fondamentale riportare l'attenzione dei professionisti agli obiettivi del proprio studio perché, come nel caso delle imprese, questi sono momenti difficili che non premieranno "il pilota automatico", ovvero chi lavora sulla scorta di come si è sempre fatto.

Com'è possibile valutare i risultati della propria realtà professionale?

Oggi vi porto un condensato molto significativo di esperienze fatte con BDM Associati Srl, che ci hanno aiutato a diventare il punto di riferimento per il controllo di gestione degli studi professionali italiani. Voglio portarvi una cianografia di come valutare i risultati del proprio studio rispetto al mercato, condividendo con voi specifici benchmarks. Questi sono parametri di confronto derivati da un distillato dell'analisi di centinaia di realtà professionali e risultano essenziali quando lo studio vuole prendere consapevolezza di sé, dare un significato ai propri numeri e organizzarsi.

Spero di essere riuscito ad incuriosirvi, ma se non bastasse, vi ricordo che queste non sono informazioni facili da reperire.

Come si valuta il fatturato dello studio? Lo si valuta rispetto alle ore impiegate per conseguirlo, e lo stesso vale per i costi. È qui che entra in gioco il concetto di produttività oraria, ovvero l'indicatore (KPI) per eccellenza negli studi professionali. Essenzialmente, la produttività ci permette di capire come i risultati si rapportano alle risorse necessarie per conseguirli.

Analizziamo un caso pratico, che possa guidarvi nei calcoli per la vostra struttura: Lo studio Gamma.

La prima cosa da fare è stabilire la base di calcolo, ovvero le risorse (ore) che lo studio ha a disposizione:


Addetto


Media giornate

di presenza


Quantità


Ore presenza annuali


Chiara


220


8h (collaboratore)


1.760


Bruno


220


8h (collaboratore)


1.760


Katia


220


8h (collaboratore)


1.760


Marco


220


8h (collaboratore)


1.760


Luisa


220


10h (titolare)


2.200


Paolo


220


10h (titolare)


2.200


Totale Ore Presenza


11.440



Il dato ottenuto dalla somma delle ore di ciascun addetto e titolare di Studio rappresenta le risorse a "magazzino", ovvero quelle ore che vengono da voi acquistate all'inizio dell'anno, per essere pagate mese dopo mese, e impiegate quotidianamente nel completamento delle attività. Usate bene o male, purtroppo, finiscono.

Il primo punto da chiarire è che non tutte queste ore possono raggiungere i clienti. Infatti, uno studio mediamente efficiente impiega il 20%-25% delle ore complessive in attività a corollario: parcellazione, formazione interna, pause, antiriciclaggio... I termini preposti a catalogare queste attività sono "ore generali", "di studio" o "improduttive".

Comprendo che tanti di voi stiano facendo mente locale sul proprio studio. Ebbene, è comune che pensandoci il 20%-25%  vi sembri "poco", ma è proprio questa l'utilità dei Benchmarks: aiutano ad andare oltre l'impressione e l'esperienza fatta sul proprio studio per comprendere cosa sta accadendo nel mercato e come si stanno muovendo le altre realtà.

Ovviamente, esistono realtà con bilanciamenti diversi. Per esempio, non è raro trovare studi che fanno solo consulenza che, a causa di maggiori investimenti per esempio in marketing, relazioni pubbliche e formazione, trovano il loro equilibrio a 35% di ore improduttive rispetto al totale. Questo non rappresenta un problema, ma ci fa capire perché i prezzi di queste società siano "elevati": essi devono rendere conto del fatto che solo 65 ore su 100 sono "trasformabili" e valorizzabili nei confronti dei clienti.

Tuttavia, se state gestendo uno studio con un normale mix di lavoro, e vi sembra di avere tante ore impiegate in processi improduttivi, il benchmark ci dice che non è qualcosa di ineluttabile: tanti altri riescono a metterci di meno per svolgere la stessa attività.

Per esempio, la parcellazione può richiedere qualche ora a trimestre oppure 5 giorni. Riuscendo a trasformare il secondo processo per renderlo efficiente come il primo, ovvero comprimendo una settimana a poche ore, lo studio risolverebbe un grande problema, rendendo le ore reimpiegabili per attività a maggior valore aggiunto.

Più sono le ore "improduttive", meno sono le ore che possono essere trasformate per i clienti e maggiore è il costo pieno di quest'ultime.

All'atto pratico quindi, per calcolare il costo e la resa delle vostre ore, la base di calcolo non potrà essere il 100% delle ore disponibili, ma piuttosto l'80%.
 

Tab. 2 - Ore Produttive / Improduttive dello Studio Gamma


Ore presenza 11.440


x 80%


x 20%


= 9.152 h


= 2.288 h


Produttive


Improduttive



La base di calcolo di questo studio è quindi l'80% delle ore (e dovreste fare così anche per i vostri calcoli), ovvero 9.152 ore complessive. Le 2.288 ore "improduttive" sono, come detto, un costo e quindi vengono distribuite sulle ore "produttive" per i nostri calcoli, proprio come tutti gli altri costi.
 

IL COSTO

A regime, il costo medio delle ore è abbastanza omogeneo tra gli studi su tutto il territorio nazionale e corrisponde a 40€/h di costo pieno. Questo include i costi figurativi, come la retribuzione di mercato del titolare, ed esclude costi non caratteristici o con logiche prettamente fiscali. A livello di composizione media, troviamo un bilanciamento di questo tipo:
 

Tab. 3 - Tabella calcolo costo ore


Calcolo costo ore


Costo Diretto


20 €/h


Costo Indiretto


12 €/h


Costo Ore Improduttive


8 €/h


Costo Pieno Orario


40 €/h



40€/h è il dato medio di riferimento per il costo pieno. Un costo maggiore è sopportato per le ore dei titolari, uno minore per i dipendenti. Se il costo risultasse più alto dei 40€/h, a parità di attività, lo studio risulterebbe meno competitivo.

Come specificato, esistono realtà con strutture dei costi più importanti. Per esempio, lo studio di sola consulenza citato prima, probabilmente avrà costi elevati non solo per la già spiegata incidenza di ore improduttive, ma è ragionevole aspettarsi valori superiori anche nei costi diretti (retribuzioni) e in quelli indiretti (uffici e rappresentanza).

Ottenuto il dato di costo pieno effettivo, questo rappresenta il Break-Even Point ovvero il reale punto di pareggio, raggiunto il quale il risultato copre tutti i costi, incluso lo stipendio dei titolari. Tuttavia, questo livello di produttività non è capiente della generazione di margine effettivo. Il break-even point è il punto in cui il fatturato copre i costi; quindi, nella sua declinazione oraria, è il punto in cui fatturato/ore = costo/ore.

Dunque, se nella media lo studio non raggiunge una produttività di almeno 40€/h, calcolata come fatturato/ore produttive, i titolari sono costretti a compensare per questo basso risultato con maggiori ore rispetto a quelle per sé retribuite, ottenendo una remunerazione personale inferiore a quanto desumibile come stipendio di mercato per una figura equivalente. Nella media, il margine inizia ad essere presente con produttività orarie superiori ai 40€/h.
 

LA PRODUTTIVITÀ

Quando lo studio può definirsi ad un buon livello di produttività? La produttività è data da fatturato/ore produttive e dipende da che attività lo studio svolge. Per commercialisti e consulenti del lavoro, riesco ad essere molto specifico e nella media individuiamo questi valori di produttività obiettivo:
 

Tab. 4 - Calcolo Produttività oraria media tipologia di studio


Produttività oraria obiettivo e margine orario lordo


Consulente del lavoro


Commercialista


60 €/h -


Produttività oraria media obiettivo


55 €/h -


Produttività oraria media obiettivo


40 €/h =


Costo medio di un'ora lavorativa


40 €/h =


Costo medio di un'ora lavorativa


20 €/h


Margine orario lordo


15 €/h


Margine orario lordo


 

Altre tipologie di strutture, come architetti, avvocati, geometri, dovranno trovare il loro bilanciamento rispetto ai propri costi, che potrebbero essere inferiori, o anche molto superiori. Infatti, un dato medio, non contestualizzato, per queste professioni così eterogenee nella loro declinazione pratica, risulterebbe fuorviante. Al contrario, per studi commerciali e di consulenza del lavoro, questi dati obiettivo risultano sempre dimostrabili entrando nel dettaglio delle rese delle Aree Strategiche di Affari e dei clienti.

Questi dati di benchmark per la produttività, non rappresentano "il tetto" di quanto è raggiungibile, ma sono un indicatore di "spazio di recupero" per coloro che non li raggiungono.

La gestione di un'adeguata quantità di lavoro a prezzi coerenti con i valori delle prestazioni sul mercato, permette non solo di raggiungere, ma appunto di superare i valori indicati in tabella 4. Non raggiungerli significa che esistono dei difetti di taratura, al livello della gestione, che impediscono il raggiungimento di questo traguardo.

Concludiamo l'esempio dello studio Gamma:

Fatturato



 

319.000€     :

Magazzino ore produttive



 

9.152h         =

Produttività Studio Gamma



 

34,8 €/h

 



 

 

Recupero sul B.E.P. (40€/h)



 

Recupero rispetto al livello di mercato

9.152h * 40€/h =

366.040 €



 

9.152h * 55€/h =

503.360 €

366.040€  319.000€ =



 

503.360€  319.000€ =

47.040 €

Ovvero 5,2 €/h di recupero



 

184.360 €

Ovvero 20,2 €/h di recupero

 




Come potete notare, questo studio raggiunge una produttività media (fatturato/ore produttive) di 34,8€/h. Questo livello di produttività non genera una perdita a bilancio, ma notiamo che risulta deficitario di circa 47.080€ rispetto al reale punto di pareggio della struttura. Di conseguenza, i titolari stanno compensando per il mancato risultato con maggiori ore lavorate rispetto a quelle per sé retribuite. Infatti, a questo livello di produttività media, difficilmente i titolari riusciranno a retribuirsi più di un dipendente dello studio. Inoltre, a questo livello, qualunque variazione nelle condizioni economico finanziarie dei clienti, si riflette istantaneamente sulle tasche dei titolari e sulla sostenibilità della struttura.

Non finisce qua: rispetto al livello di mercato (55€/h) allo studio mancano 184.360€ di produttività annuale. Questo significa che, da una struttura con le stesse risorse a disposizione, possiamo ragionevolmente aspettarci un fatturato incrementale di circa 184.000€. Il rovescio della medaglia è che la struttura dovrebbe aver bisogno di meno risorse per ottenere lo stesso fatturato.

Come spesso succede però, questa "disponibilità di risorse" elude lo studio, che si trova sempre e per definizione "a tappo" con gli impegni e la gestione della clientela esistente (ricordate il jenga di cui parlavo all'inizio?).

Ebbene, come avrete capito, la soluzione sta nel ricercare un miglior utilizzo del proprio tempo. Infatti, dalla rilevazione delle attività può risultare chiaro come la struttura impiega le proprie risorse. Con la consapevolezza, il titolare si mette nelle condizioni di entrare nel merito di queste scelte, potendo indicare cosa vale la pena continuare a fare e cosa, invece, non è adeguatamente utile o economicamente sostenibile.

Nello Studio Gamma, come in ognuna delle vostre strutture, il fatturato mancante, o meglio la produttività definita come rapporto tra fatturato e ore lavorate, è da ricercarsi nella corretta gestione del lavoro. Ci sono 3 fattori che in misura minore o maggiore appesantiscono i risultati dello studio:
  • sperequazione tariffaria tra i clienti: la significativa differenza tra le tariffe applicate è determinata da "forfait o prezzi" non capienti del servizio erogato oppure da dispersioni legate ai clienti e alla struttura.
  • Mancata intercettazione e quindi valorizzazione delle attività extra forfait: in assenza di una rilevazione accurata, tante attività e quindi ore di lavoro finiscono "sotto la porta" non dando nemmeno modo allo Studio di rendere edotto il cliente dell'operato.
  • Ore impiegate in attività poco utili o non remunerate: queste risorse dovrebbero essere reindirizzate dal titolare ad attività a maggiore valore aggiunto.


Tuttavia, senza una visibilità più dettagliata dei numeri, affrontare queste logiche di gestione risulta utopistico, perché esse si scontrerebbero con l'abitudine: come lo si è sempre fatto.

Spesso, il più grande limite al cambiamento è la paura di cambiare. La difficoltà risiede nell'immaginare e perseguire una strada diversa da quella già tracciata e conosciuta. Ebbene, spero che la conoscenza dei risultati di altre strutture simili alla vostra vi sia di stimolo per tornare al timone del vostro studio.

Non resta che fare i calcoli e rimboccarsi le maniche, solo voi potete costruire il risultato ed il futuro che vi meritate.
Le ultime news
Oggi
Il Decreto del 29 aprile introduce le nuove modalità telematiche di trasmissione dei dati relativi...
 
Oggi
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 102 del 5 maggio 2026 è stato pubblicato il provvedimento dell’Agenzia...
 
Oggi
Unioncamere ha pubblicato il "Manuale operativo per il deposito bilanci al registro delle imprese - Campagna...
 
Ieri
Tre pilastri per affrontare l’emergenza abitativa: recupero dell’ERP, fondo unico per l’housing...
 
Ieri
Criticità e criteri operativi nella valutazione degli adeguati assetti organizzativi e dei Modelli...
 
Ieri
L’Agenzia delle Entrate segnala una nuova campagna di phishing che utilizza indebitamente il nome...
 
Mercoledì 06/05
L'evoluzione del rapporto tra amministrazione finanziaria e contribuente sta trovando nel concordato...
 
Mercoledì 06/05
Con una FAQ pubblicata il 29 aprile l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla...
 
Mercoledì 06/05
La Suprema Corte chiarisce che il ritardo o l’omissione nel pagamento delle imposte dichiarate...
 
Martedì 05/05
Sotto i riflettori le nuove CU emesse dall’INPS: un’anomalia nei dati trasmessi all’Anagrafe...
 
Martedì 05/05
Il sistema della governance societaria è stato profondamente ridefinito dal D.Lgs. 27 marzo...
 
Martedì 05/05
Dalla consultazione dei dati alla delega a una persona di fiducia: tutte le istruzioni operative per...
 
Martedì 05/05
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 9388 del 14 aprile 2026, è intervenuta in materia di...
 
Lunedì 04/05
Superbonus e contratti di appalto: nuovi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate su spese, coordinamento...
 
Lunedì 04/05
La Corte di Cassazione, con la recente ordinanza n. 6616/2026, è tornata a fare chiarezza sulle...
 
Lunedì 04/05
Dal 30 aprile è disponibile online il modello 730 precompilato: ecco cosa controllare, quando...
 
Lunedì 04/05
Il MIMIT riapre i termini per entrare nell’elenco dei fornitori abilitati: più tempo per...
 
Lunedì 04/05
Il MIMIT (Decreto ministeriale 17 marzo 2026 – Camere di commercio. Incremento delle misure del...
 
Lunedì 04/05
Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 27 aprile del Decreto MEF 15 aprile 2026 arrivano...
 
Giovedì 30/04
Dichiarazione Criptovalute 2026: con l’approssimarsi dei termini per la compilazione delle dichiarazioni...
 
Giovedì 30/04
Con i decreti direttoriali del 24 aprile 2026, la Direzione generale Cinema e Audiovisivo ha reso noti...
 
Giovedì 30/04
Con la Sentenza n. 50 del 13 aprile 2026, la Corte Costituzionale si è pronunciata sull’art...
 
Mercoledì 29/04
Il regime di favore previsto per i passaggi generazionali delle partecipazioni si applica a condizione...
 
Mercoledì 29/04
Si avvicina il termine per l’invio della dichiarazione IVA relativa al periodo d’imposta...
 
Mercoledì 29/04
Sul sito internet del Dipartimento delle Finanze sono stati pubblicati i dati relativi alle dichiarazioni...
 
Martedì 28/04
Pubblicato il Provvedimento del 23 aprile che definisce le regole operative per la trasmissione delle...
 
Martedì 28/04
Aggiornamento dell’Agenzia delle Entrate sul credito d’imposta Transizione 5.0: cambia la...
 
Martedì 28/04
Chiarimenti sulla portata dell’art. 82 del Codice del Terzo settore: niente agevolazione per le...
 
Martedì 28/04
Approvato lo schema di decreto legislativo che riordina le norme fiscali su adempimenti, controlli e...
 
Lunedì 27/04
Si rafforza il sistema premiale ISA, che collega l’accesso ai benefici al grado di affidabilità...
 
Lunedì 27/04
Nuove regole per il recupero dell’IRAP sui dividendi esteri: l’Agenzia delle Entrate definisce...
 
Lunedì 27/04
La Suprema Corte rafforza i presupposti della detrazione IVA: esclusione anche in caso di interposizione...
 
Lunedì 27/04
L’Inps ha pubblicato i nuovi valori di riferimento 2026 per lavoratori dipendenti, autonomi e iscritti...
 
Venerdì 24/04
Nuovo intervento della Suprema Corte sul regime agevolativo applicabile agli enti sportivi dilettantistici...
 
Venerdì 24/04
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rafforza il coordinamento nazionale e punta su nuove tecnologie...
 
Venerdì 24/04
L’Agenzia mette in guardia gli utenti: false email e pagine di accesso ingannevoli per sottrarre...
 
Giovedì 23/04
Sotto esame dei giudici tributari la validità di un’intimazione di pagamento emessa dopo...
 
Giovedì 23/04
Con il Provvedimento del 20 aprile 2026 l'Agenzia delle Entrate ha esteso, anche alle CU 2026, il periodo...
 
Giovedì 23/04
In Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo: 109 milioni per sostenere investimenti in digitalizzazione,...
 
Mercoledì 22/04
Con Risoluzione n. 15 del 16 aprile l'Agenzia delle Entrate ha  aggiornato i codici tributo utili...
 
Mercoledì 22/04
Con il decreto del MEF del 31 marzo 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16 aprile 2026...
 
Mercoledì 22/04
Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, insieme alla Fondazione...
 
Mercoledì 22/04
Ricorsi in diminuzione nel 2025 (-15% su base annua), con calo in primo grado e lieve crescita degli...
 
Mercoledì 22/04
La Cassa Dottori Commercialisti ricorda che il 1° giugno 2026 scade il termine per il pagamento della...
 
Martedì 21/04
Anche nel 2026 resta accessibile il bonus mobili ossia la detrazione Irpef del 50% riconosciuta per l’acquisto...
 
Martedì 21/04
L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 14/E del 15 aprile 2026, ha istituito il codice tributo...
 
Martedì 21/04
Ultimi giorni per aderire alla definizione agevolata delle cartelle.  C’è tempo fino...
 
Lunedì 20/04
Con la presentazione della proposta di regolamento sulla Eu Inc. del 18 marzo 2026, la Commissione...
 
Lunedì 20/04
L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato in consultazione pubblica, fino al prossimo 20 maggio, la bozza...
 
Lunedì 20/04
La Legge di bilancio 2026 ha introdotto un contributo, riconosciuto sotto forma di credito d’imposta,...
 
Venerdì 17/04
L’INPS ha ufficialmente aperto le procedure telematiche per richiedere il “Bonus Nuovi Nati...
 
Venerdì 17/04
Si avvicina la scadenza del 20 aprile 2026 per adempiere all’obbligo di collegamento tra POS e...
 
Venerdì 17/04
La pronuncia conferma un orientamento che estende le presunzioni bancarie a tutti i contribuenti, distinguendone...
 
Giovedì 16/04
Scade il 30 aprile 2026 il termine per la presentazione delle istanze per chiedere a rimborso o in compensazione...
 
Giovedì 16/04
L’Agenzia delle Entrate definisce le regole per l’accesso agli ulteriori dati necessari ai...
 
Giovedì 16/04
Con Ordinanza n. 6599 del 19 marzo 2026 la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi in materia...
 
Mercoledì 15/04
La persona che ha agito in nome e per conto di una società di baseball non può giustificare...
 
Mercoledì 15/04
L'Organismo Italiano di Contabilità ha pubblicato in consultazione pubblica una bozza di emendamenti...
 
Mercoledì 15/04
L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili le versioni tradotte del modello IVA, con l’obiettivo...
 
Martedì 14/04
Con l’Ordinanza n. 3606 del 17 febbraio 2026, la Corte di Cassazione (Sez. V civile) ha ribadito...
 
Martedì 14/04
Con Provvedimento del 9 aprile 2026 l'Agenzia delle Entrate definisce termini e modalità di presentazione...
 
Lunedì 13/04
Con Comunicato Stampa dell'8 aprile il Dipartimento delle Finanze ha reso nota la disponibilità...
 
Lunedì 13/04
Resta accessibile anche per il 2026 il bonus mobili, la detrazione Irpef del 50% riconosciuta per l’acquisto...
 
Lunedì 13/04
Al via la fase operativa della Global Minimum Tax, il sistema pensato per assicurare un livello impositivo...
 
Venerdì 10/04
Con l’avvicinarsi del 30 aprile, riportiamo l’attenzione su un’importante tema legato...
 
Venerdì 10/04
L'indicazione della norma violata diviene irrilevante se la motivazione dell'accertamento individua in...
 
altre notizie »
 

Studio Commerciale Cav. Maffei Andrea

Studio Commerciale Nimis - Maffei Associato

Via Delle Palme, 37 - 55041 Lido di Camaiore (LU)

Tel: +39058446215 - Fax: +39058446215

Email: a.maffei@studiocommercialemaffei.it

P.IVA: 01456690468

Via Delle Palme, 37 - 55041 Lido di Camaiore (LU)

Tel: +390584617341 +390584619246

Email: studionimisassociati@gmail.com

Pagina Facebook STUDIO COMMERCIALE Cav. Maffei Andrea Pagina Linkedin STUDIO COMMERCIALE Cav. Maffei Andrea