Telefono e Fax
Tel: +39058446215 Fax: +39058446215

Pro e contro del 'Ravvedimento Speciale' 2019-2023 per gli aderenti al CPB 2025-2026

Giovedì 13/11/2025

a cura di Studio Meli S.t.p. S.r.l.
I soggetti ISA che hanno aderito al Concordato Preventivo Biennale per gli anni 2025-2026 hanno l’opportunità di regolarizzare le annualità ancora accertabili, ovvero i periodi d’imposta dal 2019 al 2023. Questa “sanatoria” si perfeziona con il versamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, delle relative addizionali e dell’IRAP, da effettuarsi tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2026.



L’adesione a questo ravvedimento speciale inibisce significativamente il potere di accertamento dell’Amministrazione Finanziaria per gli anni sanati. Nello specifico, non potranno essere notificati i seguenti atti:
  • Accertamenti analitici sui redditi e sull’IRAP.
  • Accertamenti analitico-induttivi sui redditi, sull’IRAP e ai fini IVA (come il c.d. “tovagliometro”).
  • Accertamenti induttivi sui redditi e sull’IRAP.


Di seguito, un’analisi dettagliata dei vantaggi e degli svantaggi.


Vantaggi
  1. Chiusura del passato a costi contenuti: il beneficio più evidente è la possibilità di definire le pendenze fiscali per cinque annualità, mettendosi al riparo da futuri controlli invasivi. Il costo è predeterminato e basato su aliquote sostitutive applicate a un maggior reddito calcolato in base al proprio punteggio ISA, risultando spesso più conveniente rispetto a un accertamento ordinario.
  2. Ampia protezione dagli accertamenti: l’inibizione dei principali metodi di accertamento sui redditi e, in parte, sull’IVA (per gli accertamenti analitico-induttivi) offre una notevole tranquillità al contribuente, permettendogli di concentrarsi sulla gestione futura in regime di concordato.
  3. Flessibilità nella scelta: il contribuente può scegliere di sanare anche solo una singola annualità tra quelle disponibili (2019-2023), concentrando la regolarizzazione dove ritiene di avere maggiori rischi.
  4. Pagamento rateale: è possibile versare l’imposta sostitutiva in un massimo di 10 rate mensili, rendendo l’onere finanziario più sostenibile.



Svantaggi e limitazioni
  1. Copertura non totale: l’ombrello protettivo non è assoluto. L’Amministrazione Finanziaria conserva pieni poteri per notificare:
    • Qualsiasi rettifica ai fini IVA, ad eccezione di quella scaturente da accertamenti analitico-induttivi.
    • Accertamenti per abuso del diritto (art. 10-bis, Statuto del Contribuente).
    • Accertamenti sintetici sul reddito delle persone fisiche (art. 38, DPR n. 600/73).
    • Atti di contestazione per interposizione fittizia (art. 37, comma 3, DPR n. 600/73).
    • Atti di recupero di crediti d’imposta agevolativi (es. crediti indicati nel quadro RU).
  2. Proroga dei termini di accertamento: L’adesione al CPB 2025-2026 comporta la proroga al 31 dicembre 2026 dei termini di accertamento che sarebbero scaduti il 31 dicembre 2025. Questo vale indipendentemente dal fatto che si aderisca o meno al ravvedimento speciale. Se si aderisce al ravvedimento e successivamente si decade dai benefici, il Fisco avrà più tempo per effettuare le contestazioni.
  3. Cause di decadenza e inefficacia: il beneficio del ravvedimento speciale può venire meno, con effetto retroattivo. Le principali cause ostative e di decadenza sono:
    • Notifica di atti prima del pagamento: il ravvedimento non si perfeziona se, prima del versamento dell’unica soluzione o della prima rata, viene notificato un processo verbale di constatazione, uno schema di atto di accertamento o un atto di recupero di crediti inesistenti.
    • Decadenza dalla rateazione: il mancato o tardivo pagamento di una rata successiva alla prima fa decadere dai benefici per l’annualità in questione.
    • Decadenza dal Concordato Preventivo Biennale: se si decade dal CPB per una delle cause previste dalla legge, viene meno anche la copertura del ravvedimento speciale.
    • Procedimenti penali: l’applicazione di una misura cautelare o il rinvio a giudizio per uno dei reati tributari previsti dal D.Lgs. 74/2000, commesso negli anni 2019-2023, fa decadere la sanatoria.
  4. Poteri istruttori comunque salvi: anche per gli anni sanati, l’Agenzia Entrate e la Guardia di Finanza possono sempre richiedere documenti, inviare questionari ed effettuare accessi presso la sede del contribuente per verifiche e controlli.


In conclusione, il ravvedimento speciale per il quinquennio 2019-2023 rappresenta un’importante opportunità di “pulizia fiscale” per chi sceglie la via del concordato. Tuttavia, la decisione deve essere ponderata attentamente, analizzando la propria situazione specifica e considerando che la protezione offerta non è assoluta e che i benefici sono strettamente condizionati al corretto adempimento degli obblighi futuri, sia del ravvedimento stesso sia del concordato.
Le ultime news
Oggi
Il panorama della riscossione e delle compensazioni tributarie subisce dal 2026 una nuova, drastica sferzata...
 
Oggi
I contratti di appalto richiamati dall’articolo 56, comma 1, lettera a), del Codice dei contratti...
 
Oggi
Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sul calcolo dei giorni di lavoro dipendente rilevanti per...
 
Ieri
A partire dal 1° gennaio 2026 è possibile utilizzare il credito in compensazione...
 
Ieri
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n. 5 dell’8 gennaio 2026) del D.Lgs. 31 dicembre 2025,...
 
Ieri
Definite modalità di invio termini di scadenza per contribuenti e sostituti d'imposta. Con due...
 
Ieri
I contributi previdenziali e assistenziali obbligatori versati all’estero da lavoratori fiscalmente...
 
Venerdì 16/01
Le cessioni di beni o le prestazioni di servizi possono essere documentate attraverso l’emissione...
 
Venerdì 16/01
Con Avviso del 14 gennaio l'Agenzia delle Entrate ha informato di una campagna di phishing in atto, a...
 
Venerdì 16/01
Analizzate le novità introdotte dai decreti ministeriali del 5 marzo 2025 sulla revisione, le...
 
Giovedì 15/01
Scade a fine mese il termine ultimo per presentare la dichiarazione dei redditi “tardiva”...
 
Giovedì 15/01
Per sostenere il processo di transizione digitale ed energetica delle imprese e favorire investimenti...
 
Giovedì 15/01
Gli impianti e le strutture rientranti nella stazione di rifornimento hanno natura immobiliare. La loro...
 
Giovedì 15/01
La Legge di Bilancio 2026 ha previsto la proroga della riduzione dell’IRPEF su dividendi di azioni...
 
Mercoledì 14/01
Nelle prime settimane dell’anno è importante verificare tutte le eventuali procedure concorsuali...
 
altre notizie »
 

Studio Commerciale Cav. Maffei Andrea

Studio Commerciale Nimis - Maffei Associato

Via Delle Palme, 37 - 55041 Lido di Camaiore (LU)

Tel: +39058446215 - Fax: +39058446215

Email: a.maffei@studiocommercialemaffei.it

P.IVA: 01456690468

Via Delle Palme, 37 - 55041 Lido di Camaiore (LU)

Tel: +390584617341 +390584619246

Email: studionimisassociati@gmail.com

Pagina Facebook STUDIO COMMERCIALE Cav. Maffei Andrea Pagina Linkedin STUDIO COMMERCIALE Cav. Maffei Andrea